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mercoledì 18 gennaio 2012
E ti ricordi?
Dopo le imperfezioni di una giornata come tante, eccoci a farne il resoconto. Non che sia di fondamentale importanza, ma con il buio, il freddo e l'umidità che si congela, ciò che c'è da dire scivola meglio sui tasti.
Niente di che, ecco cosa c'è da sottolineare. Tutto è statico nel piccolo, nonostante in senso un po' più ampio si notino grandi cambiamenti in corso. Forse non è giusto star solo ad aspettare, ma cos'altro potrei aspettarmi da me stesso? Niente di più. Continuo solo a fare lo spettatore passivo ed aspetto la notte per riflettere su ciò che sarebbe potuto accadere, per recensire un nulla appena trascorso. Uno spazio vuoto.
Vi auguro una buonanotte, che possa portarvi consiglio ecc. ecc.
Spesso e volentieri, Mick.
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martedì 17 gennaio 2012
Ci metterò tutto il buon impegno
Dopo due esperienze fallimentari dal punto di vista bloggistico (un blog abbandonato a se stesso e uno dimenticato appena dopo 10 minuti esser stato creato) ecco che ritento, perchè come si suol dire ''non c'è due senza tre''. Il nome "Vuoti di Idee'' dice tutto. Io e il tizio senza il quale il blog non avrebbe avuto vita (nè forma) abbiamo molte idee che tendono però a nascondersi in qualche angolo oscuro della mente nel momento in cui si prova a tirarle fuori. E probabilmente si starà notando lo sforzo immane che sto facendo per buttare giù queste due righe. La colpa non è propriamente mia. Quando ho avuto l'illuminazione di creare (ancora) un blog, l'ho avuta perchè volevo scrivere qualcosa. Poi tutte le procedure strazianti per creare lo spazio, colori, luci, sfondi mi hanno distratta. (Sto prendendo meriti che non ho). E' un po' di tempo che non so scrivere, quindi mi perdonerete per qualunque assurdità che leggerete. Detto ciò, attendiamo un post più credibile e soprattutto più sincero. Tracy.
lunedì 16 gennaio 2012
Come, quando, non è come sembra
Iniziò tutto, di nuovo, in maniera casuale e inappropriata, coinvolgendo due cervelli.
Sarà per la malinconia, per i saluti forzati, per la voglia di non rimanere soli, la ricerca di un interlocutore virtuale che ascolta sempre, come un foglio di carta, non dice mai di no. Ma sono qua, siamo qua, a costruire pensieri fatti di parole, in attesa che l'incauto viandante c'inciampi e le raccolga cogliendone la forma neppure a me ben chiara, tutt'ora. Ma così sia, non imparerò mai qual è la forma giusta da dare ad un pensiero, come non imparerò mai dov'è il suo scompartimento, quindi mi limito a fare da interprete, a posizionarlo casualmente.
Si affacciano i ricordi mentre scrivo, rimandano a ciò che scrissi in passato: pagine di cui, tutt'ora non mi sento l'autore.
Sarà il diario di un cammino, dove annotare progressi, ostacoli e regressi. Sarà un quadernetto degli appunti. O comunque, prendetelo come volete, mutatelo con la mente, fatelo vostro, riconoscetevi in poche righe interpretabili, così da non sentirvi soli come me adesso, come me, spesso e volentieri.
Spesso e volentieri, Mick.
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