sabato 21 aprile 2012
Trasferimento di dati - Se ci fossero parole per spiegarmi
Noi hai senso come la grandine ad agosto. Come cani che parlano dell'inflazione, l'euro ci ha rovinato. Non c'è uno straccio di lavoro, i posti sono occupati, alziamo l'età pensionabile. Come quando salti con le molle, ma il soffitto è troppo basso. Non ho senso, come il sole a mezzanotte, che c'è ma dall'altra parte, come le aquile addormentate, che se avessi le ali non dormirei mai, come l'acqua non potabile. Come la capra sotto la panca.
martedì 17 aprile 2012
Decentramento
Com'è tornare da un viaggio per vedere che è tutto diverso?
Le persone, le persone, le persone, il gatto. E le persone.
Ed anche questa parete è diversa, ci scommetterei tutto.
Ma non c'è da piangere, dopotutto è solo una cosa triste. Dopo ce ne sarà una felice, vedrai.
Vedrai che di tristezza non si muore. Di tristezza si vive, forse. Forse... Mi piace pensarlo.
Mi piace pensare, in generale, a cose futili, che non credo abbiano qualche senso.
E se non hanno senso, poco importa. Siamo bravi in questo. Siamo bravi a dar peso al niente, come per dire che ci siamo anche noi, che soffriamo più degli altri, perchè ci piace. Finchè sanguina e fa male si salva. Altrimenti va amputato.
Attraverso i vetri il bancoposta. E dovevo smettere di fumare. E sopra il bancoposta si danno il cambio un paio di neon, per lampeggiare. E dovevo ancora smettere di fumare. E ritira lo scontrino, mi sa che hai finito i soldi, ma paghi il costo dell'operazione. E dannazione, smetti di fumare!
lunedì 5 marzo 2012
Genio, sei un egoista.
Cordoni di pensieri introspettivi, illogici, appesi chissà come in parte alla razionalità. O a qualcosa che viene definito tale. Siamo tutti soggetti a questi cavi che legano discorsi mentalmente validi, fuori dal mondo, deliranti ed eterei. Li vediamo e poi li respingiamo, ma alla fine è proprio perchè noi e loro siamo lo stesso polo, la stessa identica cosa. Gli addotti, quelli che vedono il rapimento della loro infanzia da parte degli alieni, i folli visionari, coloro che semplicemente hanno accumulato concretezze che il cervello sputa fuori tramutandole in omini verdi o serpenti di persone. I pazzi o i geni, sostanzialmente la stessa cosa, son quelli che hanno segnato un'epoca d'innovazione e di genialità. Sono coloro che hanno deciso di delirare per mantenere stabile il proprio equilibrio psichico. Non sono artisti per noi, ma per loro stessi. Dannati egoisti, ci avete migliorato l'esistenza.
Spesso e volentieri, Mick.
sabato 3 marzo 2012
Penso sia il pensare che mi distrugge.
Penso sia il pensare che mi distrugge. Il tormento di voler-dover fare qualcosa, la consapevolezza che ciò che mi rimbalza nel cervello non esisterà mai ad un livello concreto. Forse è davvero il pensare, il non lasciarsi andare, il fatto di rileggere, anche solo per vedere qual è l'effetto. Adesso sto provando a scrivere di getto, senza voltarmi indietro, ma guardando solo avanti. Voglio che non sfuggano le idee, voglio non perderle per strada mentre torno sui passi che ho già fatto. Voglio afferrarle una ad una, stenderle e stamparle su quest'asfalto, a costo di posizionarle male. Perchè solo così verrà fuori quello che ho dentro. Solo così riuscirò a seguire quei pensieri che corrono più veloci delle dita. Forse sarebbe meglio che non usassi nemmeno la punteggiatura perchè al momento i miei pensieri non ne hanno le mie idee vanno veloci e si allontanano sono sempre più sfuocate trovo sempre più difficoltà a visualizzarle tanto che tra poco probabilmente confonderò le parole con altre pagode che non hanno nessuno seminterrato e forse addirittura m'int
venerdì 2 marzo 2012
Se era odio, adesso è polvere
La pioggia bussava alle finestre, sporche di condensa. Fa più freddo qua dentro. Fa più freddo
dentro di me.
Il tuono spargeva la sua voce, tu eri ancora lontana. Eri. Lontana.
E ci affogavo in quell'aria, in quella casa di merda, tra gli specchi storti e gli intonaci
ammuffiti. I miei sogni ci ammuffivano accanto, mentre i tappeti attutivano la caduta delle urla.
Avevo perso le speranze. Erano impigliate, forse, in qualche ragnatela intessuta nella vecchia
soffitta in cui stipavo ricordi. Se era odio, adesso è polvere. Come quella sotto al letto,
quella che si attacca sotto le scarpe, o quella sparsa sul pavimento che avevi sempre fretta di
pulire.
sabato 28 gennaio 2012
Effettivamente la costanza è quel che ci manca.
Ma siamo fatti così. Male, forse...punti di vista.
Riflettendoci, però, la costanza non è una caratteristica fondamentale per tenere un blog. È bello anche solo sapere che esiste un tuo blog, dove puoi non scrivere nulla per mesi, anni...ma nel momento in cui hai voglia di scriverci qualcosa, sai di averle questo posto dove farlo. E poi, perché fingere di essere costanti ed attivi, perché fingere di portare avanti quel che si inizia? E magari se non sono brava a fingere mi devo anche sopportare i sensi di colpa. Limitiamoci a essere ciò che siamo, che è la cosa migliore. (Autoconvincimento Mode-on).
-Tracy
Riflettendoci, però, la costanza non è una caratteristica fondamentale per tenere un blog. È bello anche solo sapere che esiste un tuo blog, dove puoi non scrivere nulla per mesi, anni...ma nel momento in cui hai voglia di scriverci qualcosa, sai di averle questo posto dove farlo. E poi, perché fingere di essere costanti ed attivi, perché fingere di portare avanti quel che si inizia? E magari se non sono brava a fingere mi devo anche sopportare i sensi di colpa. Limitiamoci a essere ciò che siamo, che è la cosa migliore. (Autoconvincimento Mode-on).
-Tracy
domenica 22 gennaio 2012
L'ennesima buona notte, che buona non è
Come da titolo, un sincero augurio di:
Buon risveglio dal torpore che v'impedisce di realizzare chi siamo ed il mare di materiale organico che ci circonda.
Buona lotta (per chi ne avesse voglia) contro coloro che minacciano la nostra libertà, sotto ogni aspetto e sotto ogni forma.
Buona lobotomia.
E' tutt..Ah, sì, giusto! Buonanotte.
Spesso e volentieri, Mick.
Iscriviti a:
Post (Atom)