domenica 30 settembre 2012

Pensavo

E pensavo che magari potremmo anche vivere qualcosa assieme una di queste sere. O chissà, magari potrei offrirti un sentimento la prossima vita che ci vediamo. Sai, conosco un mondo molto carino, a qualche universo da qua. Potremmo andarci. Ti comprerò un mazzo di ricordi pagandolo in tempo trascorso. E poi faremo un salto in un futuro ipotetico a salutare il Noi che verrà. Stapperemo una bottiglia di verità e moriremo insieme giacendo sui tuoi sogni. E se vorrai, solamente se lo vorrai, ci illuderemo insieme a tempo determinato, nella relatività delle nostre durate non sommate. Ed uno di noi, piangerà via la differenza. Pensavo.

lunedì 24 settembre 2012

Il Mio bottone

L'ennesimo bottone si è staccato, ed è caduto. Perchè il troppo tempo è troppo poco. Ed una discussione ha avuto fine, come ha avuto fine il mio bottone. Mentre il vento parla, il pianeta si riduce ad ossido di ferro.

lunedì 17 settembre 2012

Non dormirei mai

Non dormirei mai, guardando negli occhi chi muore. Il veleno nel sangue, nell'aria. Respiri metalli, respiri metalli. Siamo fatti dello stesso materiale di cui sono fatti i combustibili fossili.

lunedì 3 settembre 2012

Forse pioggia

Forse pioggia, raccolta con le mani, scappa. Come il tempo, come sabbia, troppo fine, non rimane. Fosse pioggia, che ci scappa, che si asciuga e poi ricade. Ma non torna, come l'oggi a mezzanotte è già domani. Forse mare, mille gocce tutte insieme, ben legate. Come uomo che si uccide lentamente solitario. Fosse mare, quando s'agita, compatto onnipotente. Non pozzanghere solinghe sul catrame dissestato.

lunedì 6 agosto 2012

Dopo

Voglio un proiettore ortogonale con diapositive sul senso della vita. Che mi spieghino un po' delle sfaccettature, del sonno e del mondo che non gira. Il ciclico avvenire. Da mezzanotte è sempre domani. Vorrei anche una scala per salire in alto e poi fermarmi prima dei cartelli ipotetici: lavori in corso nel cielo. Starmene un istante ad aspettare, scattare una foto da mostrare agli amici ed andare avanti. Venivo cacciato via, quella volta. Gli addetti ai lavori erano pochi, mal istruiti e sgarbati. Non facevano passare. Così cadevo e piantavo i piedi per terra, diventavo un arbusto dalle solide radici. Così neppure il vento poteva smuovermi. Neppure il vento...

venerdì 3 agosto 2012

Giusto in tempo

Credevo che il mio cuore perdesse battiti a causa del sonno. Invece sei morto giusto in tempo per l'ora di cena.

venerdì 20 luglio 2012

Il mare non è mai lo stesso

Non so. Magari mentre camminavi t'è piovuta una mia lacrima accanto e nemmeno te ne sei resa conto. Il fatto che tutto si muova secondo un ciclo inarrestabile mi sconvolge. Ma quel che finisce deve iniziare di nuovo. Una maledizione eterna, nascite e morti, inverni ed estati. Il mare non è mai lo stesso.